Diagnosi Energetiche per i Comuni delle Aree a Parco.

Diagnosi Energetiche per i Comuni delle Aree a Parco

SCOPO DEL LAVORO
L’intervento si è proposto di promuovere nei Comuni delle Aree a Parco una gestione del proprio bilancio energetico, sia dal punto di vista economico sia nell’ottica di minori emissioni inquinanti.
L’attività ha previsto un’analisi energetica degli edifici e degli impianti pubblici allo scopo di individuare le particolari caratteristiche di ogni singolo sistema edificio – impianto.
Si procederà in particolare alla realizzazione di:

  • studio ed analisi di ogni singolo sistema energetico rilevante
  • individuazione di ipotesi di intervento per il conseguimento degli obiettivi di cui in premessa
  • analisi di fattibilità tecnico – economica per la realizzazione degli interventi
  • individuazione di proposte di soluzioni per la realizzazione degli stessi, anche mediante il ricorso a soluzioni gestionali e finanziarie innovative. A tal fine verranno attivati accordi programmatici con diversi soggetti idonei alla realizzazione ed al finanziamento degli interventi.

L’intesa tra AEA ed i vari Comuni ricadenti in Aree a Parco prevedeva che:

  • l’AEA si impegnasse nei confronti del Comune a:
  • predisporre studio ed analisi dei sistemi edifici – impianti indicati dal Comune;
  • individuare ipotesi di intervento per il conseguimento degli obiettivi di efficienza energetica;
  • realizzare una analisi di fattibilità tecnico – economica per la realizzazione degli interventi
  • individuare, se possibile, proposte per la realizzazione degli interventi, anche mediante il ricorso a soluzioni gestionali e finanziarie innovative.
  • i Comuni si impegnassero a :
  • fornire all’AEA tutte le informazioni tecniche (comprese cartografie e piante), ed i dati sui consumi termici ed elettrici

(in dettaglio AEA richiedeva:

  • Il nome di un tecnico referente individuato da codesto Spett.le Ente
  • Volumetria ed area dell’edificio/edifici da Voi indicati per l’analisi
  • Dati di targa e caratteristiche delle caldaie
  • Contratti di fornitura metano ed elettricità (bollette energia elettrica e Termiche relative ad almeno un anno solare)
  • Tipologia e posizionamento dei corpi scaldanti (termosifoni ad elementi, termoconvettori)
  • Dichiarazione di conformità degli impianti elettrici e termici
  • Documenti attestanti l’agibilità dell’edificio
  • Eventuali informazioni che Voi riteniate necessarie alla diagnosi in oggetto
  • Presa visione del materiale fornito viene concordata la data per l’effettuazione dei sopralluoghi di verifica degli edifici prescelti)
  • Individuare e segnalare ad AEA un tecnico referente per eventuali necessità (sopralluoghi, ecc.)
  • Tenere in seria considerazione l’eventualità di realizzare gli interventi proposti avvalendosi, se necessario, della collaborazione dell’AEA nella fase realizzativa, previa definizione di modalità, termini ed oneri del rapporto. 

RISULTATI OTTENUTI
I Comuni ricadenti in Aree a Parco analizzati sono stati 16: Assisi, Castiglion del Lago, Costacciaro, Foligno, Fossato di Vico, Montecastello di Vibio, Nocera Umbra, Passignano sul Trasimeno, Scheggia e Pascelupo, Sigillo, Spello, Todi, Tuoro sul Trasimeno, Valtopina, Magione, Panicale.
A seguito dell’analisi su edifici pubblici e impianti di pubblica illuminazione, si sono proposti i seguenti interventi, supportati da opportune analisi tecnico – economiche:

  • 28 interventi di sostituzione delle plafoniere fluorescenti con tubi al neon con lampade ad alto risparmio energetico
  • 10 interventi di sostituzione dell’attuale superficie vetrata con doppi vetri
  • 1 intervento di sostituzione di vecchi corpi scaldanti con ventilconvettori
  • 3 interventi di installazione di tendine davanti alle vetrate
  • 1 intervento di istallazione di pompa di calore ad assorbimento
  • 1 intervento di rifasamento dell’impianto elettrico in modo tale da eliminare la spesa annua dovuta all’energia reattiva
  • 2 interventi di installazione di gruppo cogenerativo con eventuale sistema di teleriscaldamento (anche mini-)
  • 9 interventi di installazione di sistema di risparmio energetico per l’illuminazione
  • 2 interventi di istallazione di pannelli solari
  • 1 intervento di istallazione di pannelli fotovoltaici
  • 3 interventi di istallazione illuminazione pubblica a basso consumo
  • 3 interventi di sostituzione degli infissi
  • 1 intervento di installazione di impianto a biomassa per la produzione di energia termica con teleriscaldamento
  • 2 interventi di manutenzione del generatore termico e dei corpi scaldanti (nel caso di diffusori di aria calda).

 



Analisi energetica delle scuole secondarie superiori della Provincia di Perugia.

SCOPO DEL LAVORO
La Provincia di Perugia è l’Ente preposto alla gestione degli edifici in cui sono siti tutti i 109 Istituti di Istruzione Secondaria Superiore del comprensorio della Provincia di Perugia e, come tale, ha avviato un programma di analisi e monitoraggio del patrimonio scolastico gestito. Lo scopo dell’indagine è stato quello di fornire informazioni sui principali aspetti energetici dei sistemi edificio-impianto nel settore dell’edilizia scolastica della Provincia di Perugia. Nello svolgimento del lavoro si è provveduto ad effettuare l’analisi energetica delle Scuole Secondarie Superiori presenti nella Provincia di Perugia e da tale Ente gestite, l’esame dei consumi energetici, in termini di energia elettrica e termica, dei suddetti edifici e la raccolta dei dati utili per le diagnosi energetiche in apposite schede di un sistema informatico predisposto insieme ai tecnici della Provincia. Il sistema informatico permette, una volta conclusa l’indagine energetica presso tutti gli edifici scolastici, di organizzare i dati raccolti per ogni sistema edificio-impianto e di avere un database di rapida e facile consultazione su tutto il patrimonio dell’edilizia scolastica gestito dalla Provincia di Perugia.

RISULTATI OTTENUTI
Tutti gli edifici scolastici per i quali è stata effettuata l’analisi energetica sono stati oggetto di sopralluoghi, effettuati dal personale tecnico dell’AEA, allo scopo di:

  • individuare le particolari caratteristiche di ogni singolo sistema edificio-impianto
  • individuare eventuali correlazioni tra le caratteristiche architettoniche, edilizie ed impiantistiche e i consumi energetici
  • raccogliere e informatizzare tutti i dati significativi per proporre interventi di riqualificazione energetica laddove necessari

Solo dopo aver effettuato una analisi energetica di ogni complesso scolastico, degli impianti tecnologici e del loro utilizzo, contemporaneamente all’analisi dei consumi elettrici e termici, si è potuto passare all’individuazione degli opportuni interventi volti al contenimento ed alla razionalizzazione dei consumi energetici, per i quali è stato valutato il vantaggio ottenibile, sia in termini energetici che di ritorno economico.
Gli interventi più significativi per un uso razionale dell’energia negli edifici scolastici sono stati individuati in quelli che seguono:

  • interventi di tipo elettrico
  • rifasamento dell’impianto
  • installazione di lampade ad alta efficienza
  • interventi di tipo termico:
  • manutenzione del generatore termico
  • sostituzione del generatore termico
  • coibentazione delle tubazioni
  • installazione di valvole termostatiche
  • verifica dell’efficienza della termoregolazione interna
  • regolazione per zone dell’impianto termico
  • sostituzione di combustibile
  • interventi sull’edificio
  • coibentazione delle pareti opache esterne
  • rifacimento degli infissi esterni
  • interventi di tipo gestionale
  • ottimizzazione dei contratti di fornitura

Tutti gli interventi di risparmio energetico suddetti sono stati analizzati in stretta correlazione con costi ed oneri necessari alla loro realizzazione e con i benefici energetici ed economici che ne derivano.




Regione Umbria e sue MunicipalitA' per l'efficienza ed il risparmio energetico in pubblici edifici.

Sintesi

Gli indici di sostenibilità ambientale per il 2005 derivati da Environnental Sustainability Index 2005 (Cfr. All. 1) classificano l’Italia al 61° posto, su 146 Paesi in esame.
Il rapporto citato rileva “che ad ogni livello di sviluppo alcuni Paesi gestiscono i loro problemi di controllo dell’inquinamento e gestione delle risorse meglio di altri.
I Paesi sopra la linea di regressione mostrano risultati superiori alle aspettative in base al reddito; le prestazioni di quelli sotto la linea – (e l’Italia è tra questi) – sono invece sottodimensionate, dato il loro livello di sviluppo”.
Nonostante una relazione causale non sia comprovata i dati suggeriscono che l’attenzione portata di recente alla buona governance è da ritenersi giustificata.
Governance è un concetto in evoluzione, che trova applicazione corrente in diversi campi e specialmente in economia e nelle scienze politiche e sociali.
L’utilizzo del termine corrisponde all’esigenza di dar conto della realtà delle organizzazioni democratiche, nelle quali un potere diffuso è non solo legittimo ma anzi auspicabile, perché benefico ai fini della realizzazione degli scopi comuni.
Le politiche ispirate alla sostenibilità, in particolare, si rafforzano facendo ricorso a questo concetto.
La regione Umbria ritiene che l’ipotesi di Progetto proposta (coinvolgente nei contenuti le Municipalità più significative della Regione, nel merito le Agenzie per l’Energia e l’Ambiente operative nella Regione, nel metodo l’intera collettività regionale) sia un piccolo contributo, però di grande significato, offerto al miglioramento della Governance locale per uno sviluppo economico e sociale sostenibile e condiviso.

Gli edifici di proprietà pubblica rappresentano un settore di rilievo nel quale è necessario concentrare gli sforzi per l’efficientizzazione energetica.
Le azioni che l’amministrazione attua sul proprio patrimonio hanno un doppio obiettivo: oltre ad apportare benefici diretti per quanto riguarda il risparmio energetico (gli interventi di risparmio comportano mediamente riduzione dei consumi, sia sul fronte termico che sul fronte elettrico tra il 20% e il 50%, a seconda delle condizioni di partenza dell’edificio e degli impianti), sono da considerarsi anche come azioni dimostrative che agiscono come stimolo per il settore privato.
Gli obiettivi generali del progetto hanno vasto respiro ed interessano principalmente l’ambiente:

  • Minor consumo energie non rinnovabili;
  • Siminuzione scarichi inquinanti;
  • Ricorso energie rinnovabili;
  • Minor consumo materie prime;
  • Miglior uso infrastrutture esistenti.

L’esecuzione del progetto sarà divisa in diverse fasi:

  • Fase A: censimento-inventario degli edifici pubblici con analisi sul lato termico ed elettrico, con conseguente creazione di una graduatoria sulla qualità energetica degli edifici (efficienza incrociata dell’installato e delle modalità di utilizzo).

  • Fase B: energy audits (indagini energetiche) realizzati sugli “edifici campione”, di diverse “classi” rappresentative del patrimonio pubblico, individuati tra gli edifici che presentano situazioni di particolare inefficienza o su cui si pensa di intervenire a breve per ragioni di riqualificazione non più prorogabile.

  • Fase C: progettazione degli interventi secondo un approccio integrato (fattibilità del retrofit).

  • Fase D: realizzazione di Retrofit esemplari su edifici pubblici dimostrativi per migliorare la penetrazione sul mercato di soluzioni efficaci ed innovative, con l’intento di migliorare anche l’efficienza energetica ed incentivare l’impiego di energie rinnovabili.

  • Fase E: attività trasversali.

L’organismo proponente è la Regione Umbria – Assessorato Ambiente e Sviluppo.
Le Municipalità individuate per la realizzazione del Progetto sono le seguenti (in ordine alfabetico):
Città di Castello, Foligno, Orvieto, Perugina, Spoleto, Terni.

Risultati Ottenuti

 


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