PROGETTO: ECOCITY
Urban Development toward Appropriate Structures for Suistanable Transport

(SVILUPPO URBANO E STRUMENTI PER LA MOBILITA’ SOSTENIBILE: responsabilità condivisa, cooperazione e partnership per un’azione locale efficace)

OBIETTIVI ATTESI
Il Progetto si è proposto di progettare modelli di sviluppo per specifiche realtà urbane, al fine di dimostrare la flessibilità e l’auspicabilità di una vita cittadina futura in accordo con le richieste di sostenibilità. I concetti sviluppati gettano le basi per città che sono il motore del futuro sviluppo sociale, culturale ed economico.
Gli obiettivi che il progetto Ecocity si pone sono:

  • Minimizzare l’espansione della città verso il territorio in contrapposizione alla urbanizzazione diffusa;
  • Ottimizzare la distribuzione urbana quantitativa e qualitativa (compattezza- mix funzioni);
  • Dimostrare che la città futura può essere compatibile con le richieste di sostenibilità.

Tali obiettivi verranno raggiunti utilizzando le seguenti strategie:

  • Convalidare un sistema urbano policentrico bilanciato;
  • Interrelazioni tra struttura fisica della città e sistema delle reti dei servizi ecologici per la mobilità;
  • Approccio integrato delle diverse componenti: economiche, ecologiche e sociali.

Azioni:

  • Produrre dei concetti e parametri comuni;
  • Produrre linee guida generali per la progettazione urbana ed edilizia;
  • Sperimentazione fatta per modelli urbanistici innovativi.

Il progetto, della durata di 36 mesi, prevede 3 fasi:

  1. Definizione analitico concettuale, sviluppo delle linee guida e dei concetti generali;
  2. Elaborazione dei concetti (linee guida e programma di implementazioni);
  3. Valutazione e stesura finale dei concetti riguardanti lo sviluppo urbano e gli strumenti per la mobilità sostenibile, conclusioni, disseminazione dei risultati.

PARTNERS EUROPEI
31 partners di 9 nazioni tra cui l’Italia per la quale i partners sono stati: Agenzia per l’Energia e l’Ambiente della Provincia di Perugia, PRAU di Roma, Ecoazioni di Gubbio.

RISULTATI OTTENUTI
La realtà urbana scelta per l’Italia è stata la città di Umbertide. Il lavoro ha affrontato sia aspetti urbanistici che la mobilità. In particolare per un’ipotesi di mobilità sostenibile è stata studiata la possibilità di arrivare ad una città servita da linee di bus elettrici che colleghino due grandi parcheggi posti a nord ed a sud del centro urbano, con la stazione centrale, servendo tutti i quartieri, evitando così il traffico privato. Si è ipotizzato l’aumento delle piste ciclabili illuminate con lampioni alimentati ad energia solare ed il noleggio di motorini e autovetture elettriche nella zona della stazione ferroviaria. È stato altresì auspicato il potenziamento della rete ferroviaria per limitare il trasporto su gomma sia di passeggeri che di merci. Non va sottovalutata l’importanza industriale della Alta Valle Umbra anche come snodo nella connessione tirreno – adriatico: da un punto di vista della mobilità sostenibile l’ideale sarebbe creare un asse su rotaia decrementando quello su strada.
La crescita urbana si pone spesso in contraddizione con quelli che sono gli intenti per uno sviluppo sostenibile. Lo sviluppo delle strutture urbane sia spaziale che funzionale, non sempre è tale da limitare il volume del traffico conseguente nonché l’impatto sull’ambiente. Le misure per promuovere modelli di trasporto sostenibile, sono spesso invalidate da questo trend, dominando ancora il concetto e l’implementazione dello sviluppo pianificato.
Le risorse devono essere preservate per le generazioni future. In particolar modo sono a repentaglio: territorio (espansione del tessuto urbano), fonti energetiche (fonti fossili), l’ambiente, e soprattutto le risorse umane (salute e qualità della vita).
In contrasto con questo trend si pongono gli obbiettivi dell’Unione Europea per l’evoluzione di uno sviluppo sostenibile e per un progresso dell’ambiente urbano che implichi: un sistema urbano bilanciato; promozione di modelli di sviluppo che equilibrino risorse ed efficienza; minimizzare l’espansione verso territori incontaminati dall’urbanizzazione.
Il progetto mirava quindi a studiare modelli nelle diverse realtà europee da seguire per costruire le “città di domani”.