Regione Umbria e sue Municipalita' per l'efficienza ed il risparmio energetico in pubblici edifici.

Sintesi

Gli indici di sostenibilità ambientale per il 2005 derivati da Environnental Sustainability Index 2005 (Cfr. All. 1) classificano l’Italia al 61° posto, su 146 Paesi in esame.
Il rapporto citato rileva “che ad ogni livello di sviluppo alcuni Paesi gestiscono i loro problemi di controllo dell’inquinamento e gestione delle risorse meglio di altri.
I Paesi sopra la linea di regressione mostrano risultati superiori alle aspettative in base al reddito; le prestazioni di quelli sotto la linea – (e l’Italia è tra questi) – sono invece sottodimensionate, dato il loro livello di sviluppo”.
Nonostante una relazione causale non sia comprovata i dati suggeriscono che l’attenzione portata di recente alla buona governance è da ritenersi giustificata.
Governance è un concetto in evoluzione, che trova applicazione corrente in diversi campi e specialmente in economia e nelle scienze politiche e sociali.
L’utilizzo del termine corrisponde all’esigenza di dar conto della realtà delle organizzazioni democratiche, nelle quali un potere diffuso è non solo legittimo ma anzi auspicabile, perché benefico ai fini della realizzazione degli scopi comuni.
Le politiche ispirate alla sostenibilità, in particolare, si rafforzano facendo ricorso a questo concetto.
La regione Umbria ritiene che l’ipotesi di Progetto proposta (coinvolgente nei contenuti le Municipalità più significative della Regione, nel merito le Agenzie per l’Energia e l’Ambiente operative nella Regione, nel metodo l’intera collettività regionale) sia un piccolo contributo, però di grande significato, offerto al miglioramento della Governance locale per uno sviluppo economico e sociale sostenibile e condiviso.

Gli edifici di proprietà pubblica rappresentano un settore di rilievo nel quale è necessario concentrare gli sforzi per l’efficientizzazione energetica.
Le azioni che l’amministrazione attua sul proprio patrimonio hanno un doppio obiettivo: oltre ad apportare benefici diretti per quanto riguarda il risparmio energetico (gli interventi di risparmio comportano mediamente riduzione dei consumi, sia sul fronte termico che sul fronte elettrico tra il 20% e il 50%, a seconda delle condizioni di partenza dell’edificio e degli impianti), sono da considerarsi anche come azioni dimostrative che agiscono come stimolo per il settore privato.
Gli obiettivi generali del progetto hanno vasto respiro ed interessano principalmente l’ambiente:

  • Minor consumo energie non rinnovabili;
  • Siminuzione scarichi inquinanti;
  • Ricorso energie rinnovabili;
  • Minor consumo materie prime;
  • Miglior uso infrastrutture esistenti.

L’esecuzione del progetto sarà divisa in diverse fasi:

  • Fase A: censimento-inventario degli edifici pubblici con analisi sul lato termico ed elettrico, con conseguente creazione di una graduatoria sulla qualità energetica degli edifici (efficienza incrociata dell’installato e delle modalità di utilizzo).

  • Fase B: energy audits (indagini energetiche) realizzati sugli “edifici campione”, di diverse “classi” rappresentative del patrimonio pubblico, individuati tra gli edifici che presentano situazioni di particolare inefficienza o su cui si pensa di intervenire a breve per ragioni di riqualificazione non più prorogabile.

  • Fase C: progettazione degli interventi secondo un approccio integrato (fattibilità del retrofit).

  • Fase D: realizzazione di Retrofit esemplari su edifici pubblici dimostrativi per migliorare la penetrazione sul mercato di soluzioni efficaci ed innovative, con l’intento di migliorare anche l’efficienza energetica ed incentivare l’impiego di energie rinnovabili.

  • Fase E: attività trasversali.

L’organismo proponente è la Regione Umbria – Assessorato Ambiente e Sviluppo.
Le Municipalità individuate per la realizzazione del Progetto sono le seguenti (in ordine alfabetico):
Città di Castello, Foligno, Orvieto, Perugina, Spoleto, Terni.

Risultati Ottenuti